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La Destra all’italiana

Num°22 RIGHT and LEFT
Chiarini

Sono passati ormai più di due secoli da quando le categorie di destra/sinistra sono state adottate come criterio orientativo primario della politica. La prima volta furono utilizzate, com’è noto, nel corso della Rivoluzione francese, quando tracciarono all’interno della Costituente la linea divisoria in occasione del dibattito sul diritto di veto del re. Se, nonostante tutto, nonostante i rivolgimenti che hanno reso irriconoscibili le dinamiche, le istituzioni, le culture politiche delle democrazie occidentali rispetto all’epoca della Rivoluzione francese, il loro uso persiste, evidentemente ci devono essere ragioni più che valide a premiare il loro impiego, più o meno, in ogni luogo e in ogni tempo. Vediamo le principali. Leggi tutto »

 
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Numero 22 RIGHT and LEFT dicembre, 2018 - Autore:

 

Fede nella realtà: T.S. Eliot e la poesia come strumento di conoscenza sintetico

Num°21 SYNTHESIS
Gigli

La poesia, ci ricorda Ezra Pound, non ha tra i suoi caratteri «la coercizione o la persuasione per via emotiva», né il «forzare la gente all’accettazione di un dato complesso, o di sei dati complessi di opinioni, in contrasto a un altro dato complesso (o mezza dozzina di complessi) di opinioni». L’arte tutta, infatti, «non chiede mai a nessuno di far nulla, o di pensare nulla, o di essere nulla. Leggi tutto »

 
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Numero 21 SYNTHESIS settembre, 2018 - Autore:

 

Lo schematismo trascendentale e il problema della sintesi tra “senso”, “segno” e “gesto”

Num°21 SYNTHESIS
Baggio

Nella Critica della ragion pura Kant indica la conoscenza trascendentale come ogni conoscenza che si occupi del modo di «conoscere gli oggetti, nella misura in cui questo modo dev’essere possibile a priori», vale a dire la conoscenza attraverso la quale conosciamo «il fatto che, e il modo in cui, determinate rappresentazioni [Vorstellungen] (intuizioni e concetti) vengono applicate o sono possibili unicamente a priori (vale a dire che si deve chiamare trascendentale la possibilità della conoscenza o l’uso di questa a priori)». Leggi tutto »

 
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Numero 21 SYNTHESIS settembre, 2018 - Autore:

 

La sintesi secondo Hegel

Num°21 SYNTHESIS
Hegel_-_20_Pfennig_-_1970

Se si vuole comprendere il senso che la sintesi ha per Hegel, bisogna anzitutto sottrarsi alla consuetudine, sovente adottata nei manuali, di riassumere l’essenziale della dialettica nella formula “tesi-antitesi-sintesi”. E questo non perché i singoli punti indicati in quella serie siano inadeguati, o non trovino corrispondenza nel procedere effettivo del pensiero hegeliano, ma perché non c’è nulla di più lontano dallo spirito del filosofo che la pretesa di possedere una formula preconfezionata, in grado di applicarsi quasi meccanicamente a ogni aspetto della realtà. Leggi tutto »

 
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Numero 21 SYNTHESIS settembre, 2018 - Autore:

 

“The Sweetness of Nothingness”. Poverty and the Theology of Creation in Bonaventure, Angela of Foligno, and Meister Eckhart

Num°20 POVERTY
Hughes

Mendicant poverty is doing rather poorly in scholarship of theology and religious studies over the last decade or so. Kenneth Baxter Wolf’s The Poverty of Riches (2003)questioned whether the voluntary poverty of St. Francis of Assisi had perhaps the counter-intuitive effect of distracting attention from the involuntarily poor. Francis, the icon of self-emptying humility, emerges in Wolf’s treatment as a particularly destructive instance of the privileged class’s well-meaning penchant for “slumming.” Leggi tutto »

 
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Numero 20 POVERTY dicembre, 2017 - Autore:

 

La “povertà” alla prova dell’ “esperienza”. Due autori a confronto: Rilke e Benjamin

Num°20 POVERTY
Schiavoni

Nella cultura tedesca, Armut (povertà) è un lemma ricorrente, declinato e variato a iosa, in ambito soprattutto poetico, filosofico, religioso e sociologico. Se ad esempio nell’Ottocento restano memorabili in particolare figure come il Woyzeck di Georg Büchner nell’epoca dello Junges Deutschland o i “tessitori” slesiani di Gerhard Hauptmann in epoca naturalistica, è soprattutto con il primo trentennio del Novecento che diviene improrogabile – a partire dall’Espressionismo – l’incontro con la povertà sociale e con le sue scaturigini, con quelle Vorstadtstraßen (Strade di periferia) di cui un esponente della Neue Sachlichkeit come Erich Kästner (che le dichiara a lui “ben note”) depreca il degrado, insorgendo contro una “povertà” (Armut) che rende “tristi e insane” le abitazioni stesse, le quali finiscono per offrire uno spettacolo ributtante. Leggi tutto »

 
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Numero 20 POVERTY dicembre, 2017 - Autore:

 

Le elezioni pontificie. Cenni storici e spunti di riflessione

Num°19 ELECTIONS
Piazzoni

La scelta del vescovo di Roma è il più antico esempio oggi ancora in vita di un istituto elettorale che, pur con notevoli modifiche nel corso della sua lunga storia, origina quella monarchia elettiva che è il papato, che dura da quasi venti secoli ed è la più vetusta delle istituzioni esistenti avviandosi a superare i primati di durata della serie delle dinastie dei faraoni egiziani e degli imperatori cinesi. Leggi tutto »

 
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Numero 19 ELECTIONS luglio, 2017 - Autore:

 
 
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