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Fede nella realtà: T.S. Eliot e la poesia come strumento di conoscenza sintetico

Num°21 SYNTHESIS
Gigli

La poesia, ci ricorda Ezra Pound, non ha tra i suoi caratteri «la coercizione o la persuasione per via emotiva», né il «forzare la gente all’accettazione di un dato complesso, o di sei dati complessi di opinioni, in contrasto a un altro dato complesso (o mezza dozzina di complessi) di opinioni». L’arte tutta, infatti, «non chiede mai a nessuno di far nulla, o di pensare nulla, o di essere nulla. Leggi tutto »

 
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Numero 21 SYNTHESIS settembre, 2018 - Autore:

 

Lo schematismo trascendentale e il problema della sintesi tra “senso”, “segno” e “gesto”

Num°21 SYNTHESIS
Baggio

Nella Critica della ragion pura Kant indica la conoscenza trascendentale come ogni conoscenza che si occupi del modo di «conoscere gli oggetti, nella misura in cui questo modo dev’essere possibile a priori», vale a dire la conoscenza attraverso la quale conosciamo «il fatto che, e il modo in cui, determinate rappresentazioni [Vorstellungen] (intuizioni e concetti) vengono applicate o sono possibili unicamente a priori (vale a dire che si deve chiamare trascendentale la possibilità della conoscenza o l’uso di questa a priori)». Leggi tutto »

 
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Numero 21 SYNTHESIS settembre, 2018 - Autore:

 

La sintesi secondo Hegel

Num°21 SYNTHESIS
Hegel_-_20_Pfennig_-_1970

Se si vuole comprendere il senso che la sintesi ha per Hegel, bisogna anzitutto sottrarsi alla consuetudine, sovente adottata nei manuali, di riassumere l’essenziale della dialettica nella formula “tesi-antitesi-sintesi”. E questo non perché i singoli punti indicati in quella serie siano inadeguati, o non trovino corrispondenza nel procedere effettivo del pensiero hegeliano, ma perché non c’è nulla di più lontano dallo spirito del filosofo che la pretesa di possedere una formula preconfezionata, in grado di applicarsi quasi meccanicamente a ogni aspetto della realtà. Leggi tutto »

 
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Numero 21 SYNTHESIS settembre, 2018 - Autore:

 

“The Sweetness of Nothingness”. Poverty and the Theology of Creation in Bonaventure, Angela of Foligno, and Meister Eckhart

Num°20 POVERTY
Hughes

Mendicant poverty is doing rather poorly in scholarship of theology and religious studies over the last decade or so. Kenneth Baxter Wolf’s The Poverty of Riches (2003)questioned whether the voluntary poverty of St. Francis of Assisi had perhaps the counter-intuitive effect of distracting attention from the involuntarily poor. Francis, the icon of self-emptying humility, emerges in Wolf’s treatment as a particularly destructive instance of the privileged class’s well-meaning penchant for “slumming.” Leggi tutto »

 
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Numero 20 POVERTY dicembre, 2017 - Autore:

 

La “povertà” alla prova dell’ “esperienza”. Due autori a confronto: Rilke e Benjamin

Num°20 POVERTY
Schiavoni

Nella cultura tedesca, Armut (povertà) è un lemma ricorrente, declinato e variato a iosa, in ambito soprattutto poetico, filosofico, religioso e sociologico. Se ad esempio nell’Ottocento restano memorabili in particolare figure come il Woyzeck di Georg Büchner nell’epoca dello Junges Deutschland o i “tessitori” slesiani di Gerhard Hauptmann in epoca naturalistica, è soprattutto con il primo trentennio del Novecento che diviene improrogabile – a partire dall’Espressionismo – l’incontro con la povertà sociale e con le sue scaturigini, con quelle Vorstadtstraßen (Strade di periferia) di cui un esponente della Neue Sachlichkeit come Erich Kästner (che le dichiara a lui “ben note”) depreca il degrado, insorgendo contro una “povertà” (Armut) che rende “tristi e insane” le abitazioni stesse, le quali finiscono per offrire uno spettacolo ributtante. Leggi tutto »

 
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Numero 20 POVERTY dicembre, 2017 - Autore:

 

Le elezioni pontificie. Cenni storici e spunti di riflessione

Num°19 ELECTIONS
Piazzoni

La scelta del vescovo di Roma è il più antico esempio oggi ancora in vita di un istituto elettorale che, pur con notevoli modifiche nel corso della sua lunga storia, origina quella monarchia elettiva che è il papato, che dura da quasi venti secoli ed è la più vetusta delle istituzioni esistenti avviandosi a superare i primati di durata della serie delle dinastie dei faraoni egiziani e degli imperatori cinesi. Leggi tutto »

 
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Numero 19 ELECTIONS luglio, 2017 - Autore:

 

Una democrazia inafferrabile: Voto, elezioni e rappresentanza politica nella Gran Bretagna storica

Num°19 ELECTIONS
Torre

Sostenne un tempo Rousseau, in un passo del Contrat social ou Principes du droit politique (1762) che di solito non sfugge a chi si occupa di cose britanniche, che «Le peuple Anglais pense être libre, il se trompe fort ; il ne l’est que durant l’élection des membres du parlement : sitôt qu’ils sont élus, il est esclave, il n’est rien. Dans les courts moments de sa liberté, l’usage qu’il ne fait mérite bien qu’il la perde». Questa annotazione è stata molto sfruttata, e dimostra con quanta perspicacia il Ginevrino sapesse guardare in controluce l’unico sistema di governo di cui, in un’epoca in cui l’Antico Regime era ancora solido, si poteva dire che avesse una costituzione. Leggi tutto »

 
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Numero 19 ELECTIONS luglio, 2017 - Autore:

 

Olympe de Gouges: “Les trois urnes, ou le salut de la patrie” (1793)

Num°19 ELECTIONS
Criscenti

Nell’introdurre il tema di questo dossier monografico di “SpazioFilosofico”, il Direttore Enrico Guglielminetti, molto opportunamente, pone una serie di interrogativi, molti dei quali risultano da stimolo all’apertura di nuovi orizzonti paradigmatici contemporanei sulla realtà del vivere presente, altri, purtroppo, già nel loro porsi, indicano la perdita di significato di ciò che si ha l’abitudine di abbinare al concetto stesso di elezione politica: l’opzione, la scelta. Inquietante è, allora, l’aver revocato in dubbio l’automatismo libertà/democrazia. E in effetti, le condizioni degli Stati democratici oggi versano in una situazione di crisi, diffusa e generalizzata, che riguarda l’articolazione costituzionale, i rapporti tra le parti sociali, le prospettive del lavoro ed i limiti dei mercati internazionali, lo sviluppo della scienza ed il ristagno dell’etica, la dilatazione delle conoscenze, la difficoltà di comunicazione, l’inadeguatezza dell’istruzione e le difficoltà di una formazione partecipativa, l’estensione dei conflitti interni ed esteri e i tentativi di coesione. Leggi tutto »

 
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Numero 19 ELECTIONS luglio, 2017 - Autore:

 

Un concetto obsoleto per la democrazia? Le elezioni e la crisi della rappresentanza politica

Num°19 ELECTIONS
CampatiManin

Nel corso degli ultimi mesi, non sono mancate le occasioni – come, per esempio, il referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione europea, l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti d’America, il referendum costituzionale in Italia – per tornare a riflettere su uno dei principi fondamentali per il regime democratico: l’espressione del volere dei cittadini attraverso le elezioni. Leggi tutto »

 
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Numero 19 ELECTIONS luglio, 2017 - Autore:

 
 
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