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Play and Seriousness: Plato and Aristotle

Num°18 SERIOUSNESS
Roochnik

We begin with play. Two quite different models can be summoned to represent it. The first is offered by Heraclitus, and then embraced by Nietzsche centuries later.

“Lifetime (aiôn) is a child playing (pais paizôn) […] the kingdom is in the hands of a child.” Leggi tutto »

 
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Numero 18 SERIOUSNESS dicembre, 2016 - Autore:

 

Appamāda: la serietà della non distrazione

Num°18 SERIOUSNESS
Comba

 

1. L’ambivalenza del garu/guru

La prima parola che viene in mente parlando di “serietà” nel buddhismo antico è il termine pālico “garu” (sanscrito “guru”), che corrisponde al latino “gravis” e pertanto anche all’italiano “grave, serio”. Nel Canone buddhista in lingua pāli non è presente il sostantivo astratto “garuttā” o “garutā” che potrebbe tradurre “serietà”, ma la parola “garu” come sostantivo o aggettivo è frequente e ha una valenza sia negativa sia positiva, esattamente come nella cultura vedica e brahmanica che fa da sfondo alla predicazione del Buddha. In senso negativo, è garu ciò che pesa, come un cibo indigesto nello stomaco; Leggi tutto »

 
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Numero 18 SERIOUSNESS dicembre, 2016 - Autore:

 

Serious Subjects: on Values, Time, and Death

Num°18 SERIOUSNESS
Sanchez

Asking about the “what” of seriousness, is asking into the essence of seriousness. Looking for its commonalities among its various social or everyday instantiations, seriousness appears as a virtue characterizing someone with a calm, steady, and sober character; a virtue whose vices are any behaviors that betray calm, steadiness, and sobriety. Thus, in our everyday interactions, seriousness refers to subjects, particularly, to a subject’s demeanor. Leggi tutto »

 
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Numero 18 SERIOUSNESS dicembre, 2016 - Autore:

 

Charis du kairos et kairos de la charis, une spécificité homérique

Num°17 GRACE
DingremontHomericHymns

Nous proposons dans cet article de mettre en lumière la manière dont la tradition homérique entrelace la charis et le kairos. Fait exceptionnel que cet entremêlement dans la littérature et la pensée de l’antiquité, il est dû à la mètis, l’inventivité technique et intellectuelle du dieu Hermès. L’Hymne homérique qui lui est dédié nous en donnera un large aperçu. Leggi tutto »

 
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Numero 17 GRACE luglio, 2016 - Autore:

 

In principio era Aglaia: storia del divorzio tra charis e divinità nella filosofia (tardo)antica

Num°17 GRACE
Antonio-Canova_Le-Grazie

In questo studio, intendo presentare in modo sintetico le tracce dello sviluppo dottrinale che ha portato, nella tradizione filosofica platonica antica, al divorzio concettuale tra charis e divinità femminile. Leggi tutto »

 
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Numero 17 GRACE luglio, 2016 - Autore:

 

Grazia, responsabilità e teurgia in alcuni testi kabbalistici

Num°17 GRACE
albero sefirotico-min

Il contributo è dedicato alla relazione fra Chesed (חֶסֶד), responsabilità e teurgìa (pratica sapienziale) in alcune fonti della Kabbalah. In esso vengono delineate e poste in relazione le seguenti tesi:

a) che l’ebraico, la lingua santa per i credenti del primo fra “i popoli del Libro”, chiamata loshn kodesh (koydesh) in yiddish, sia stata intesa ab origine quale tessitura lessicale e semantica del mondo, come signum e instrumentum creativo di rango sacrale; Leggi tutto »

 
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Numero 17 GRACE luglio, 2016 - Autore:

 

Natura, arte, bellezza. Il tema della grazia nella Akademie-Rede di Schelling

Num°17 GRACE
SchellingCampesi

«Un’essenza non afferrabile eppure percepibile da tutti». È così che Schelling definisce la grazia, in occasione del suo discorso inaugurale come segretario generale dell’Accademia delle belle arti di Monaco, il 12 ottobre del 1807. Il discorso, intitolato Über das Verhältnis der bildenden Künste zu der Natur e noto anche come Akademie-Rede, introduce una descrizione della grazia che appare slegata dalla funzione di “proprietà” o “caratteristica” di forme d’arte particolari – come ancora accadeva nella Philosophie der Kunst del 1803 – poiché viene piuttosto connotata da un’essenza vivente e trascendente che attraversa ogni opera o creazione artistica così come ogni prodotto naturale. Leggi tutto »

 
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Numero 17 GRACE luglio, 2016 - Autore:

 

L’image chlorophyllienne de la grâce chez Simone Weil

Num°17 GRACE
weilDeLussy

Lorsque Simone Weil, arrivée à Marseille, se tourne résolument et ouvertement vers la question religieuse, un long chemin se profile devant elle. Bien qu’attirée par le catholicisme et aimant les offices qui se déroulent dans les églises, elle éprouve des difficultés certaines à épouser les us et coutumes du monde religieux, le vocabulaire aussi. Sa manière de penser, les alliances d’images de sa vie intérieure, ne rencontrent pas les catégories familières au monde chrétien. Leggi tutto »

 
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Numero 17 GRACE luglio, 2016 - Autore:

 

Understanding Simone Weil’s “Science of the Supernatural” within the Context of Rationalism

Num°17 GRACE
Simone_Weil_filatelia

Given the Enlightenment, the French Revolution, empiricism and the laïcité on which la République prides itself, one might be surprised that a non-Christian French philosopher of the 20th century analyzes the supernatural from a philosophical perspective. Despite an education in the tradition of rationalism, Simone Weil (1909-43) does precisely that – unfalteringly and unapologetically. Leggi tutto »

 
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Numero 17 GRACE luglio, 2016 - Autore:

 
 
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