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La “grazia” del reale. Alcune considerazioni a partire da Jankélévitch

Num°17 GRACE
LiscianiPetrini

Se c’è un filosofo apparentemente “inattuale”, che in pieno XX secolo si è occupato di temi affatto desueti come “la grazia”, “la compassione”, “l’innocenza”, “l’occasione” etc., questo è senz’altro Vladimir Jankélévitch. Dunque, in un discorso che riguarda la questione della “grazia”, non si può non partire proprio dalle riflessioni di questo filosofo, precisamente per mostrarne la profonda attualità. Leggi tutto »

 
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Numero 17 GRACE luglio, 2016 - Autore:

 

Freude an dem Tun. Il sentimento dell’agire nella filosofia di Fichte.

Num°16 AGENCY
Fichte

Johann Gottlieb Fichte è a ragione considerato un filosofo dell’azione. La sua filosofia è una filosofia dell’azione almeno sotto cinque punti di vista, strettamente interconnessi e reciprocamente implicantisi.

(1) È una filosofia metafisico-trascendentale dell’atto, perché azione, o meglio attività spontanea, o agire in atto (Tathandlung), sono nella loro essenza (nella fase jenese del suo pensiero: 1793-1799) tanto l’io trascendentale, come fondamento dell’esperienza e del sapere, quanto (nel periodo post-jenese: 1800-1814) l’assoluto (il Leben: “vivere”), che la Seconda esposizione della Dottrina della Scienza del 1804 descrive come esse in mero actu. Leggi tutto »

 
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Numero 16 AGENCY febbraio, 2016 - Autore:

 

Azione e “buona volontà” in Hannah Arendt

Num°16 AGENCY
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Sulla questione del significato dell’azione, e della volontà come organo spirituale del futuro, Hannah Arendt ha lasciato un’impronta di immenso valore che è a mio avviso percepibile attraverso due vie di accesso al tema, tra altre possibili, qui preferite per buone ragioni. Si tratterà di cogliere alcuni nessi interni all’opera arendtiana che sono in ogni modo la sostanza di un pensiero sempre in movimento, spontaneo come quell’agire (letteratura, poesia, giudizio politico) che costruisce modelli piuttosto che seguirne timidamente le tracce. Leggi tutto »

 
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Numero 16 AGENCY febbraio, 2016 - Autore:

 

Action, Mind and Matter in G.H. von Wright’s Later Writings

Num°16 AGENCY
VonWright

In the final years of his tireless exploration of the problems related to “man’s place in nature”, which saw him produce pioneering work in numerous fields of analytical research, ranging from probability to deontic logic, the theories of action and norms to the philosophy of law, and from ethics to his studies on Wittgenstein, the great Scandinavian philosopher Georg Henrik von Wright (1916-2003) turned his attention to the philosophy of mind as it relates to rational agency and to its role in the construction of the world of facts. Leggi tutto »

 
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Numero 16 AGENCY febbraio, 2016 - Autore:

 

Ermeneutica critica e analitiche (chiesastiche) dell’azione

Num°16 AGENCY
ricoeur

Se dovessimo stare alla definizione di Descartes (Principia Philosophiae) – ovvero che filosofia significa «lo studio della saggezza e per la saggezza non s’intende soltanto la prudenza negli affari ma una perfetta conoscenza di tutte le cose che l’uomo può conoscere sia per la condotta della sua vita sia per la conservazione della sua salute e l’invenzione di tutte le arti» –, dovremmo dare la filosofia per finita. Leggi tutto »

 
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Numero 16 AGENCY febbraio, 2016 - Autore:

 

Jürgen Habermas on Linking Systems and Action Theory

Num°16 AGENCY
Habermas

During the postwar period, an irreconcilable antagonism existed in sociology between action-theoretical and systems-theoretical approaches. In the last decades a greater readiness for discussion across this divide exists (Knorr-Cetina and Cicourel 1981; Alexander, Giesen, Münch and Smelser 1987; Schimank 2000; Schwinn 2007; Greve, Schnabel and Schützeichel 2008). Leggi tutto »

 
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Numero 16 AGENCY febbraio, 2016 - Autore:

 

Hans Joas e la creatività dell’azione

Num°16 AGENCY
Hans-Joas

Il sociologo tedesco Hans Joas è noto in Italia soprattutto per i suoi studi sulla religione, tra i quali sono stati tradotti Abbiamo bisogno della religione? e La fede come opzione. Il suo importante libro sulla storia dei diritti umani, che ha avuto una notevole risonanza internazionale, ha goduto al momento di una scarsa attenzione nel nostro paese, nonostante sia disponibile la traduzione italiana. Ancora meno recepite sono le opere non tradotte. Leggi tutto »

 
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Numero 16 AGENCY febbraio, 2016 - Autore:

 

L’avvenimento teatrale come festa

Num°14 FESTIVAL I
Eloisa

Il critico d’arte, pubblicista e uomo di cultura Georg Fuchs (1868-1949) iniziò a rivolgere la sua attenzione al teatro a partire dal 1899. Dopo un intenso impegno a favore dell’arte pittorica, che lo vide coinvolto in prima persona nella Secessione di Monaco, egli ricevette l’incarico di partecipare alla costituzione della Künstlerkolonie di Darmstadt, chiamata in vita dal mecenate Ernst Ludwig, granduca d’Assia. Leggi tutto »

 
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Numero 14 FESTIVAL I agosto, 2015 - Autore:

 

Per l’ultima volta, “Friedensfeier”

Num°14 FESTIVAL I
Bevilacqua

Vediamo l’accezione di festa nelle due forme presenti in tedesco e prendiamo lo spunto da «[…] ist es die Feier schon/vor dem Feste?». Nell’uso corrente i due termini risultano abbastanza spesso intercambiabili, come sinonimi; ma a una più stretta considerazione si deve rilevare almeno una distinzione: Fest è usuale in qualunque contesto, anche il più semplice; per esempio come festa di compleanno o di altra privata e limitata circostanza. Feier (dal latino feria) suona più solenne, indica spesso una celebrazione: patriottica, storica, religiosa. Leggi tutto »

 
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Numero 14 FESTIVAL I agosto, 2015 - Autore:

 
 
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