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Numero 06 SATURATION

Numero 06 – Saturazione

Num°06 SATURATION
numero 06 – saturazione

L’EPOCA DEL TAPPO

EDITORIALE


Abbiamo deciso di dedicare un numero al concetto di “saturazione”, perché ci è parso che si tratti insieme di un sentimento diffuso e di un concetto sotto choc, che va ripensato. Come sentimento, la “saturazione” designa qualcosa come un  averne fin sopra i capelli. Uno stato, dunque, di leggera sommersione, sufficiente però per soffocare, come nelle bellissime foto di Alban Grosdidier. Leggi tutto »

 

La saturazione, situazione distributiva originaria

Num°06 SATURATION
JewishCemeteryPrague

1. Non ci può stare

Si è parlato fin troppo, il più delle volte con toni poco commendevoli, di “radici cristiane” dell’Europa. È indubbio che il cristianesimo abbia dato il suo contributo alla costruzione della civiltà europea, ma non è molto chiaro come questo apporto possa oggi essere portato come offerta gradita per tutti. L’attualità del cristianesimo potrebbe consistere – dal punto di vista filosofico – nella sua maniera di porre e di trattare il problema della saturazione. Leggi tutto »

 

“Antitesi” versus “sintesi”: la virtuosità dell’insaturazione

Num°06 SATURATION
masaccio

Consideriamo una delle pietre angolari della cultura occidentale, cioè Genesi: «Dio il Signore ordinò all’uomo: “Mangia pure da ogni albero del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché nel giorno che tu ne mangerai, certamente morirai”». Uno degli elementi fondativi della cultura occidentale è una specie di divieto gnoseologico. Ma il divieto gnoseologico è infranto: «Il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che Dio il Signore a­veva fatti. Esso disse alla donna: “Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?”. Leggi tutto »

 

Mistica dell’intensità e dispositivi di saturazione

Num°06 SATURATION
Géricault

1. Il tempo dell’evento

Il nostro tempo è il tempo dell’intensità, o crede di esserlo. Nessun tempo prima del nostro ha accordato valore più alto a quanto chiamiamo evento. Nessun tempo ha agognato con tanta tensione all’accadere del senza precedenti, al distendersi dell’onda che travolge e trasforma, lasciandoci immemori e come nudi. Le più raffinate speculazioni filosofiche, come le più banali profferte pubblicitarie, puntano tutto sulla carta dell’evento. Nulla sarà più come prima. Sarete trascinati in un mondo nuovo. Diverrete estranei a voi stessi. Toccherete e sarete toccati dall’intensità dell’accadere. Sarete vivi, si sta dicendo, dopotutto. Leggi tutto »

 

La saturazione dei concetti: un criterio per distinguere la metafora dalla metonimia

Num°06 SATURATION
alcmane

La distinzione grammaticale tra espressioni sature e insature, formulata da Frege (1891) e trasferita nell’ambito della linguistica da Tesnière (1959; 19652), ha un’antenata remota nella distinzione concettuale formulata da Aristotele: la distinzione tra concetti classificatori e concetti relazionali.

I concetti classificatori raggruppano individui in classi, o circoscrivono masse di sostanze, e funzionano come termini passivi di relazioni. Leggi tutto »

 

Carceri e saturazione. Intervista con Pietro Marcenaro

Num°06 SATURATION
Sen. Pietro Marcenaro

Senatore Marcenaro,

La ringraziamo molto per avere accettato di rispondere alle nostre domande. La ragione per cui Le abbiamo chiesto di contribuire con un intervento al numero dedicato al concetto di Saturazione è legata al Suo impegno politico sulla questione delle carceri, come Senatore della Repubblica e come Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani.

D. Come definirebbe il concetto di saturazione in generale? Quali Le paiono essere le sue implicazioni?

R. Mi limito strettamente al campo dei dritti umani. È un limite che deve essere riconosciuto e essere considerato insuperabile anche per il peggiore degli assassini. Se non si accetta l’esistenza di questo limite e il suo carattere assoluto è l’intero edificio dei diritti umani a trovarsi senza fondamenta. Leggi tutto »

 

Quando la saturazione è donna

Num°06 SATURATION
multitasking

Senso di vertigine, udito ovattato, spossatezza.

Ciò che si ha intorno – persone, cose, luoghi – sembra indefinito, lontano, appartiene a una dimensione che non ha nessuna importanza.

L’istante si dilata in un tempo infinito, il centro del proprio sé fluttua in modo disordinato al di là dei confini sensoriali del corpo. Il viaggio è iniziato e non c’è modo di intervenire con autocontrollo, razionalità, contegno: il sé profondo tornerà quando il percorso sarà giunto al termine. Leggi tutto »

 

Drowning, quels dangers dans la société de l’image?

Num°06 SATURATION
Drowning

En janvier 2012, j’ai exposé pour la première fois de ma vie une image dans la rue. On pouvait y voir le portrait en noir et blanc d’un jeune homme plongé dans l’eau dont, personnellement, je lisais le visage comme à la frontière de l’abandon, les mains encore posées sur la vitre dessinée par le papier sur lequel il était imprimé. J’ai poursuivi cette série un peu plus tard, au cours de l’été, et exposé neuf portraits supplémentaires. Leggi tutto »

 

Città sature

Num°06 SATURATION
metrogramma

Il concetto di Saturazione, considerato con lo sguardo di chi gestisce, progetta o studia la città, richiama in prima battuta la forzatura estrema di un altro concetto: Densità. Un’area è satura quando i volumi in essa costruiti sfruttano al massimo gli indici di densità ammessi. Questa forzatura conosce le declinazioni più diverse lungo la storia, oltre che attraverso i diversi panorami urbani. Leggi tutto »

 

Pieni-di-vuoto: vuoto e spazio nella condizione giovanile oggi

Num°06 SATURATION
Illustrazione di CocisFerrari

1. Vuoto e spazio

Oltre a una saturazione del pieno sembra esistere anche una saturazione del vuoto, un essere-pieni-di-vuoto; tale espressione denota uno stato di estrema povertà e di blocco. I giovani devono prendere in mano le redini di una società che non sa come e dove andare, e il compito è arduo; cercheremo dunque di analizzare la situazione in cui si trovano servendoci di una coppia concettuale che offre spunti di riflessione interessanti. Leggi tutto »

 

Saturazione: la missione ha qualcosa da dire?

Num°06 SATURATION
KiberaNairobi

Il termine saturazione definisce il processo attraverso cui si raggiunge la massima quantità possibile di un “qualcosa”, in un determinato ambiente. Il punto di saturazione segna il limite ultimo, la soglia di tolleranza. Un oggetto, una proprietà, un sentimento, una facoltà, un atteggiamento interiore incontrano, quando saturi, l’ineluttabilità del proprio limite, della propria finitezza. Leggi tutto »

 
 

Saturated Plasticity: Art and Nature

Num°06 SATURATION
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Schelling’s remarkable public lecture on the relationship between the plastic arts and Nature, first published in 1807 as Über das Verhältnis der bildenden Künste zu der Natur, was delivered in Munich in the Fall in celebration of King Maximilian I of Bavaria’s name day. The importance that Schelling attached to the speech is suggested by the fact that he included a version of it with six additional comments in the form of endnotes in the first and only volume of his 1809 Philosophische Schriften, placing it right before the first appearance of the Freiheitsschrift. Leggi tutto »

 

“Vuota è la Via”. Svuotare e riempire nel Daodejing

Num°06 SATURATION
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1. Il pensiero del Laozi

Questo saggio affronta il tema dello svuotamento e del riempimento nel Daodejing (道德經) o Laozi (老子), testo di enorme importanza nella cultura cinese e famoso anche in Occidente anche per avere attirato l’attenzione di grandi pensatori, tra cui Martin Heidegger.

Sono essenziali alcuni chiarimenti preliminari sul tema, per cogliere appieno le implicazioni di termini come “svuotare” e “riempire”. Accostarsi a un testo come il Laozi risalente alla Cina antica richiede di rivedere alcune precomprensioni riguardanti il nostro modo di concepire la filosofia. Leggi tutto »

 

La saturazione è veramente banale?

Num°06 SATURATION
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1. La saturazione in quanto questione fenomenologica

La saturazione, in Marion, è questione fenomenologica perché concerne un genere di fenomeno che il filosofo francese ha individuato nella sua phénoménologie de la donation, il fenomeno saturo. I cinque capitoli di Étant donné si svolgono a partire dal principio che concludeva Réduction et donation, dove Marion aveva condotto un “corpo a corpo” con la “fenomenologia storica” fino all’elaborazione del principio “autant de réduction, autant de donation”, “tanta riduzione, altrettanta donazione”. Leggi tutto »

 
 
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