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Numero 11 SPACE

Numero 11 – Spazio

Num°11 SPACE
Fontana

LO SPAZIO NECESSARIO

EDITORIALE

Se Heidegger non fosse diventato da qualche tempo (e forse ancora per un po’?) una presenza imbarazzante per il pensiero, si potrebbe invitare a una riflessione sullo spazio – in filosofia, nella scienza, nell’architettura, eccetera – con qualcuna delle sue tautologie dinamiche, come queste: Leggi tutto »

 

When Time Turned into Space

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time travel

Whatever became of time? Marcel Proust may have been searching for times lost, but it is time itself that has long since disappeared. It happened in 1905. While the rest of the world was sleeping, a Swiss patent clerk turned time into space. Leggi tutto »

 
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Numero 11 SPACE luglio, 2014 - Autore:

 

Per la “coscienza di luogo”

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venezia_san_marco_basilica_pianta

Comprendere l’essere umano secondo la prospettiva della sua allocazione trascendentale, cioè nella sua natura di essere spaziale/spazializzante che vive, pensa, sente, agisce sempre in un “dove”, secondo un nesso di luogo che è intimo e costitutivo, sembra implicare una considerazione della dimensione del limite come esplicabile in maniera evidente ed ovvia nel senso della chiusura. Leggi tutto »

 
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Numero 11 SPACE luglio, 2014 - Autore:

 

Spazio geografico e antropologia filosofico-sociale

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PhysischeGeographie

Immanuel Kant è noto per essere stato un grande filosofo. È meno noto per essere stato uno studioso, e un docente, di geografia, all’insegnamento della quale Kant dedicò un numero di corsi (49) maggiore di quelli dedicati all’etica (46), all’antropologia (28), alla fisica teorica (24), alla matematica (20), al diritto (16), e minore soltanto rispetto a quelli dedicati alla logica e alla metafisica (54). Leggi tutto »

 
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Numero 11 SPACE luglio, 2014 - Autore:

 

L’etica dello spazio (una riflessione topologica)

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la cognizione del dolore

1. Enunciare all’inizio di un saggio la tesi che s’intende “dimostrare”, se ha il pregio di mettere il lettore nella condizione di poter subito scegliere se continuare o lasciare, riduce però di molto la sorpresa, che, anche in un testo che non rientra nel genere letterario della narrativa, giuoca un ruolo non trascurabile. Resterebbe la meraviglia che la tesi può destare, ma nel caso nostro anche su questa c’è poco da contare. Leggi tutto »

 
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Numero 11 SPACE luglio, 2014 - Autore:

 

La pedagogia degli spazi urbani: Torino città risorgimentale

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Odoardo Tabacchi, Monumento a Giuseppe Garibaldi, 1887. Fotografia di Mario Gabinio, 17 luglio 1926. © Fondazione Torino Musei - Archivio fotografico

L’educazione all’identità nazionale, promossa dalla classe dirigente, prima subalpina e poi italiana, si articola in una serie di iniziative eterogenee finalizzate a coinvolgere le diverse fasce d’età della popolazione: se la scuola, soprattutto quella elementare, rappresenta il canale privilegiato attraverso cui veicolare nelle giovani generazioni il senso di appartenenza a una patria comune, Leggi tutto »

 
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Numero 11 SPACE luglio, 2014 - Autore:

 

Introduzione a un’antropologia dei centri

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Centro

l. Il fascino del centro

Può esistere una società senza centri? Possono stare insieme e interagire degli individui senza che si evidenzino o si impongano certi luoghi speciali nell’area della loro convivenza? È concepibile una società come uno spazio uniforme, o non piuttosto essa coincide – e in senso non soltanto metaforico – con un territorio variegato, in cui emergono, se non altro, dei punti di riferimento? Leggi tutto »

 
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Numero 11 SPACE luglio, 2014 - Autore:

 

La bellezza eteronoma dello spazio artefattuale

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Fountain_Court_London

Cominciamo da un esempio: da una piazza con una fontana. La fontana ha due caratteristiche distintive: la prima è che l’acqua è all’altezza del suolo (e l’effetto è l’idea di un lago che arriva quasi ai pi­edi di chi attraversa la piazza), la seconda è che una parte del bordo della fontana è circondata da panchine di pietra, che sorgono dal suolo in continuità con la sua materia, e che hanno schienali arrotondati a forma di onde (e l’effetto è l’idea, rafforzata, di un lago con le sue onde, ma anche di u­na sabbia du­nosa attorno al lago). Leggi tutto »

 
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Lo spazio della città

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c.p. fun palace

Lo sviluppo storico del mondo occidentale, in particolare europeo e, soprattutto, italiano, ci consegna una concezione dello spazio dell’architettura che coincide con la città. La cultura urbana che si sviluppa in Italia e, per osmosi, in Europa arriva gradualmente alla messa a punto di un sistema basato sul principio insediativo dell’isolato (derivato dall’insula romana) e sull’unità di circolazione primaria costituita dalla via. Leggi tutto »

 
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Numero 11 SPACE luglio, 2014 - Autore:

 

Geometria: la visione matematica dello spazio

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torusnocolor

Da sempre l’uomo osserva lo spazio intorno a sé e lo rappresenta, in modo figurativo o simbolico.

La necessità di misurare lo spazio e gli oggetti in esso contenuti si manifesta quando l’uomo inizia a suddividere i terreni di proprietà, a fare commercio, a pagare tributi. La parola greca usata per indicare questa attività è geometria, misura della terra, quello che oggi chiameremmo agrimensura. Leggi tutto »

 
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Numero 11 SPACE luglio, 2014 - Autore:

 

Due impieghi della parola “spazio” in psicoanalisi: Freud e Winnicott

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coperta-linus

Il mio intervento avrà per argomento l’impiego non tanto del concetto di spazio quanto più semplicemente della parola spazio. Faremo un breve riferimento alla psicoanalisi classica, vale a dire a Freud e alle sue due topiche, per soffermarci poi più diffusamente sulla teoria dello spazio transizionale elaborata da Donald Winnicott. Leggi tutto »

 
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Numero 11 SPACE luglio, 2014 - Autore:

 

Lo spazio non è immobile. Cosmologia, meccanica e metafisica in Christiaan Huygens

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Huygens

La riflessione di Huygens sullo spazio è inizialmente influenzata dalle speculazioni rinascimentali circa l’infinità del mondo, in particolare quelle di Cusano e Bruno, che negavano la possibilità di reperire nello spazio fisico un centro. Leggi tutto »

 
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Numero 11 SPACE luglio, 2014 - Autore:

 

Il concetto di spazio nella fenomenologia di Husserl

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Husserl

Oggetto del presente studio è l’approfondimento tematico del problema dello spazio così come esso viene definendosi nell’articolato progetto fenomenologico husserliano, con riguardo sia ai suoi aspetti statici e descrittivi che a quelli genetici e costitutivi. Leggi tutto »

 
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Numero 11 SPACE luglio, 2014 - Autore:

 

L’epoché iperbolica: per una spazializzazione del trascendentale

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Richir

Lo spazio, più che il tempo, costituisce un nodo epistemologico di difficile scioglimento per tutta la filosofia che abbia una vocazione trascendentale. Tale difficoltà, perciò, non risparmia la fenomenologia di Husserl, nella misura in cui essa aspira a rettificare, portando a vero compimento, l’idealismo trascendentale kantiano. Leggi tutto »

 
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Numero 11 SPACE luglio, 2014 - Autore:

 
 
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