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Numero 01 WORK

Numero 01 – Lavoro

Num°01 WORK

PENSARE IL LAVORO
EDITORIALE

“Spaziofilosofico” inizia le pubblicazioni nel gennaio 2011 con un numero dedicato al “Lavoro”.
Un tempo sarebbe stato normale che una rivista di filosofia se ne occupasse; oggi – crediamo –  dovrebbe tornare a esserlo di nuovo.
Nel 1981 l’Editore Marzorati poteva pubblicare una Storia antologica della Filosofia del lavoro per la collana «Grandi Opere», in 7 volumi e 4.500 pagine, a cura di Antimo Negri. Leggi tutto »

 
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Numero 01 WORK gennaio, 2011 - Autore:

 

I trascendentali del lavoro

Num°01 WORK

1. Una scelta impossibile: diritti o lavoro. Alcuni economisti hanno affermato recentemente che non si devono mettere «i lavoratori di fronte a una scelta impossibile tra diritti e lavoro». Perché questa scelta è impossibile? La filosofia può dire qualcosa al proposito? esiste una ragione filosofica (oltre che una storica, economica, politica) di questa impossibilità? Intorno a questa questione vertono le riflessioni seguenti, concettualmente anche impervie, eppure – spero ­ – concrete. Leggi tutto »

 

Il lavoro nella ricchezza dell’umano

Num°01 WORK

Nel dibattito comune i discorsi sul lavoro vanno spesso a finire in un confuso elogio della fatica umana oppure nel secco rifiuto della sua imposizione. Il lavoro viene quindi a essere identificato con l’intera condizione umana oppure gli viene contrapposta la furbizia con la quale a esso ci si sottrae. L’uomo lavoratore degenera così in uomo ‘fannullone’.  Leggi tutto »

 
 

Lavoro e natura umana

Num°01 WORK

1.  In quel che segue, mi propongo di offrire alcuni spunti di riflessione e domande lungo un percorso che tocca solo alcune delle questioni oggi in discussione a proposito delle trasformazioni del lavoro, lasciando ove possibile che sia una certa intentio filosofica, che evito accuratamente di costringere in una definizione preliminare e di chiarire ulteriormente, a investire almeno implicitamente il tema. Leggi tutto »

 
 

La parola Lavoro

Num°01 WORK

La parola “lavoro” ricorre diciannove volte nel testo della nostra Costituzione, e nove volte ricorrono le parole “lavoratori, lavoratore, lavoratrice”. Quale significato hanno queste parole? Che ci si debba porre questa domanda potrebbe apparire ovvio e scontato, normale e necessario, dentro il discorso giuridico; per quanto difficile sia la risposta che essa richiede. E’ ovvio, infatti, che di fronte ad un testo giuridico è necessario attribuire un significato, o una rosa di significati possibili, agli enunciati che lo compongono. Leggi tutto »

 
 

Intervista filosofica sul concetto di lavoro

Num°01 WORK

Per intervista filosofica intendiamo una pratica filosofica a cavallo fra ricerca, formazione e consulenza, che consiste in un dialogo fra un esperto di filosofia e un esperto di un determinato contenuto. L’esperto di filosofia guida il dialogo in modo che insista sul concetto e non sul fenomeno o sul fatto. L’esperienza particolare non viene in primo piano, ma è sempre e comunque in gioco come luogo dal quale proviene e al quale viene applicato lo strumentario concettuale di quel soggetto che pensa e vive. Leggi tutto »

 
 

Work – From a Materialistic to a Humanistic Account of Human Labor

Num°01 WORK

Crises are chances for change. The recent economic crisis makes no exception. Followed by a host of immediate practical changes in the regulatory framework of the global economy, especially within the financial sector, its lasting influence may, however, rather lie elsewhere: in triggering theoretical reflections on how we do business and why we work. Leggi tutto »

 

Philosophy and the Denial of the Value of Labor

Num°01 WORK

Philosophy begins in the West, as we still tell ourselves today, with Thales. On the one hand, this is completely appropriate. If, as Aristotle argues, wisdom has some relation to the search for principles, then it must not be related to anything of immediate practical concern. In this light, Thales is the perfect beginning of the philosophical enterprise. The notion that “all things are from water,” is certainly a move away from the givenness of phenomena to their principle in something that is not immediately phenomenal. Leggi tutto »

 

L’ethos del lavoro borghese in Max Scheler

Num°01 WORK

La riflessione di Max Scheler sul lavoro presenta caratteristiche particolari e una complessa varietà di approccio e di ramificazioni che derivano da una chiara costanza di interesse per questo tema lungo i periodi differenti – tanto in senso biografico quanto speculativo – della sua produzione. Leggi tutto »

 
 

Il lavoro come conoscenza. Uno sguardo semiotico

Num°01 WORK

“Lavoro” si può dire in molti modi, anche filosofici. “Lavoro” è senz’altro un termine di filosofia della politica, dell’economia e della scienza, ma anche di filosofia morale e di etica applicata. Molto più raramente, sebbene in modo estremamente significativo come nel celebre passo hegeliano della Fenomenologia dello Spirito, “lavoro” è stato un termine di filosofia teoretica, alla quale esso è più spesso apparso come un termine applicativo di qualche struttura o strumento della realtà o della conoscenza che costituirebbe il vero cuore della disciplina. Leggi tutto »

 

La fine del lavoro e i paradossi dell’autonomia

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1.  Il lavoro oltre il lavoro. Ha ottime ragioni Axel Honneth nel riconoscere che il lavoro è diventato sempre di più uno dei principali vettori di trasformazione sociale e, d’altro lato, esso è divenuto sempre di meno oggetto di analisi intellettuale: «Coloro che quarant’anni fa riponevano ogni speranza nell’umanizzazione o emancipazione del lavoro, ormai disillusi, hanno voltato le spalle al mondo del lavoro per dedicarsi a temi completamente differenti e quanto mai distanti da quelli della produzione». Leggi tutto »

 
 
 
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