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Posts Tagged ‘Ugo Perone’

Bref air de fête. Pour Ugo Perone

Num°14 FESTIVAL I
Nancy

Pour Ugo Perone

 

On s’éveillait matin, on se levait joyeux,

La lèvre affriandée, en se frottant les yeux …

On allait, les cheveux emmêlés sur la tête,

Les yeux tout rayonnants, comme aux grands jours de fête… Leggi tutto »

 
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Numero 14 FESTIVAL I agosto, 2015 - Autore:

 

La festa. Uno sguardo della filosofia

Num°14 FESTIVAL I
Perone

Come è stato scritto, «la festa è un’invariante che non ha mai smesso di variare». Storia, sociologia e antropologia hanno una legittima predilezione per le varianti, la filosofia per il fondo invariante. Con ciò non si vuol dire che le prime si arrestino ai fenomeni della festa e la seconda si limiti a una sua presunta essenza invariante. Leggi tutto »

 
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Numero 14 FESTIVAL I agosto, 2015 - Autore:

 

Il tempo della festa

Num°14 FESTIVAL I
FabrisGiacometti

Nei suoi scritti Ugo Perone si è soffermato più volte, direttamente o indirettamente, sull’esperienza della festa. Si tratta di un’esperienza decisiva, come egli mostra, nell’ottica di una trattazione del problema del tempo. E questa è la prospettiva che intendo adottare anch’io in questo saggio. Leggi tutto »

 
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Numero 14 FESTIVAL I agosto, 2015 - Autore:

 

La festività della filosofia

Num°14 FESTIVAL I
Samonà

Che la filosofia sia un’attività “festiva”, può essere anche ritenuta un’idea profondamente radicata nella tradizione del pensiero filosofico. Ma l’alone che circonda questo tema negli scritti di Perone – l’«accento acuto» che vi risuona – è per molti aspetti nuovo e capace di suggerire, pur nel quadro più ampio di un movimento ermeneutico che ha ripensato a fondo il compito della filosofia a partire dalla finitezza, riconfigurazioni inedite di parole fondamentali della tradizione. Leggi tutto »

 
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Numero 14 FESTIVAL I agosto, 2015 - Autore:

 

La festa è finita?

Num°14 FESTIVAL I
CiancioSabatodelVillaggio

In un bel saggio del 1989 Ugo Perone definiva il giorno della festa come «il giorno stabile e fisso di un nuovo inizio», che «interrompe lo scorrere regolare degli orologi», e lo paragonava a quel che è per la città la piazza, che interrompe la città senza condurre da nessuna parte. Della festa sottolineava poi l’origine e la portata religiosa, traendone due conseguenze. Leggi tutto »

 
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Numero 14 FESTIVAL I agosto, 2015 - Autore:

 

Oportet Idealismus

Num°08 REALITY
Image by Lauren Guilmette

Vi è una consolidata corrente della filosofia che accredita il filosofo come uomo tra le nuvole, che, intento a scrutare i cieli, inciampa nel pozzo. Il riso della servetta tracia come le beffe di Aristofane sono, per dirla con Nietzsche, nient’altro che l’espressione di un risentimento che ha per effetto di capovolgere uno sforzo millenario, teso invece ad avvicinarsi alla comprensione di ciò che è davvero essenziale del mondo, uno sforzo pagato talora con la vita, e invece squalificato come astruseria e astrattezza. Leggi tutto »

 
 

Il Pudore

Num°05 SHAME
bonhoeffer

Sul piano culturale i sentimenti sono stati assunti anzitutto come indizi di uno stato psicologico che riguarda l’individuo, in secondo luogo come rilevatori di un sentire collettivo e infine, in qualche più sporadico, anche se autorevole, caso, come spie di un’originaria, incorrotta natura morale. Leggi tutto »

 
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Numero 05 SHAME maggio, 2012 - Autore:

 
 
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